Lavorazione cavi
Ci occupiamo di lavorazioni su cavi di vario tipo – unipolari, multipolari, flat – con taglio, aggraffatura e marcatura a getto d’inchiostro, su sezioni che vanno da 0,25 mm2 fino a 300 mm2, per un diametro massimo lavorabile di 35 mm.
Cimax opera a Schio in provincia di Vicenza Veneto e in tutta Italia.
Il taglio cavo è l’operazione preliminare alla sguainatura e spellatura.
Consiste nel portare il cavo alla lunghezza richiesta dal progetto, tagliandolo in modo netto e perpendicolare.
Obiettivo: garantire che la misura del cavo corrisponda con precisione alle specifiche e che l’estremità risulti pulita, senza schiacciamenti o fili conduttori danneggiati.
È la rimozione della guaina esterna del cavo multipolare
Cioè il rivestimento che racchiude più conduttori al suo interno. Serve a “liberare” i singoli fili isolati, che poi saranno successivamente lavorati.
È la rimozione dell’isolante del singolo conduttore.
La pellicola plastica che ricopre il rame (o altro metallo). In questo modo il conduttore nudo è pronto per la crimpatura, la stagnatura o l’inserimento in un connettore.
Operazione che consente di identificare in modo chiaro e permanente ogni conduttore
facilitando montaggio, collaudo e manutenzione. Può essere realizzata tramite etichette, guaine termorestringenti stampate, marcatori a clip o stampa diretta sul cavo. Lo scopo principale è garantire tracciabilità e ordine nel cablaggio, evitando errori di collegamento e riducendo i tempi di intervento. La marcatura deve essere leggibile, resistente a sfregamenti, oli, calore e agenti chimici, in modo da mantenere l’identificazione per tutta la vita utile dell’impianto.
L’aggraffatura è un processo speciale
L’aggraffatura o crimpatura (Connectivity Crimp Technology) non è una semplice giunzione meccanica, ma un processo speciale che richiede una serie di operazioni codificate in un sistema di qualità, al fine di garantire tutte le specifiche dettate dalla normativa in merito.
Il tutto per avere un cavo con connettore in cui la connettività risulti al 100% senza attenuazioni o resistenze elettriche oltre alla tenuta meccanica di trazione.
Processo di finitura dei conduttori elettrici
consiste nell’immergere l’estremità spelata del cavo in un bagno di stagno fuso contenuto in un piccolo crogiolo (il “pozzetto”). Durante l’immersione, i trefoli di rame vengono rivestiti da uno strato uniforme di stagno, che li compatta e li protegge dall’ossidazione. Il risultato è un terminale più rigido, facile da inserire in morsettiere o connettori a vite e con maggiore affidabilità nel tempo.
Integrazione dei diversi elementi che completano il cablaggio.
Questa attività comprende l’applicazione di connettori, contatti, guaine, sigilli e accessori meccanici, seguendo le specifiche tecniche del progetto.
Il processo prevede:
- Allineamento e posizionamento dei componenti, per garantire il corretto orientamento rispetto al cavo o al terminale.
- Inserimento controllato (manuale o automatizzato) di pin, socket, contatti o moduli nel corpo del connettore.
- Applicazione di guarnizioni, clips e sistemi di ritenuta, per assicurare protezione da polvere, umidità e sollecitazioni meccaniche.
- Verifica finale di accoppiamento e bloccaggio, per confermare che tutti i componenti siano montati correttamente e non ci siano anomalie.
Permette di realizzare spezzoni di guaina protettiva
(termorestringente, corrugata o liscia) della lunghezza esatta richiesta dal cablaggio. Dopo il taglio, la guaina viene rifinita alle estremità per eliminare sbavature, residui o deformazioni, così da agevolarne l’inserimento sui cavi e garantire una protezione uniforme.
Prova di qualità che verifica la resistenza meccanica dell’unione tra conduttore e terminale dopo la crimpatura o l’aggraffatura.
Il test consiste nell’applicare una forza di trazione crescente al cavo finché il terminale non si sfila o il conduttore non si rompe. La forza registrata viene confrontata con i valori minimi previsti dalle specifiche tecniche o dalle normative (es. IPC/WHMA-A-620).
Controllo qualità
La misura dell’altezza di crimpatura (Crimp Height Measurement) è uno dei controlli più importanti per verificare la qualità di un collegamento crimpato. La misura viene eseguita con strumenti dedicati o moduli integrati nelle macchine automatiche, secondo parametri stabiliti in fase di qualifica del processo. Il rispetto delle tolleranze definite assicura connessioni affidabili, uniformi e conformi agli standard di produzione.
